Moschea di Ibn Tulun
Fatti sulla moschea di Ahmad Ibn Tulun
La moschea di Ibn Tulun
La Moschea di Ibn Tulun copre un'area di 26.318 mq e circondata da un muro, è considerata la terza più grande al mondo ma non è uno spettacolo molto comune di molte cose da fare al Cairo da visitare al Egitto tour in un giorno.
Gli archi che coprivano il cortile sono decorati con cemento elegantemente scolpito, la prima volta è stato utilizzato al Cairo.
Il minareto, unico nel suo genere in Egitto, come quel minareto di Samarra, con una scala a chiocciola intorno all'esterno. L'imitazione andalusa fu portata in Egitto.
Il minareto è raggiungibile dal passaggio esterno. Dal piccolo scompartimento situato in alto si gode di un'ottima visuale della moschea sottostante, oltre che di un panorama che va dai minareti della Moschea del Sultano Hassan alla bellissima vista della Moschea di Alabastro di Mohammed Ali nella cittadella.

Ahmad Ibn Tulun iniziò a costruire questa moschea dall'870 all'879 d.C. per fornire le sue collezioni. È considerata la terza moschea congregazionale ad essere costruita al Cairo e la più antica moschea in Egitto che è sopravvissuta per lo più nella sua forma originale.
Figlio di un operaio turco (Ibn Tulun) di origini mongole di proprietà del califfo abbaside al-Mamun. Da queste origini trae il suo grande potere, fondando la Dinastia Tulunide (868-905 d.C.) d'Egitto.
Ibn Tulun fondò una nuova città chiamata al-Qatai 'dopo essere diventato il sovrano dell'Egitto. Molte leggende bibliche erano collegate a questa collina: si diceva che fosse il luogo di arrivo dell'Arca di Noè, l'area in cui Mosè vide gli stregoni del Faraone e vicino al luogo in cui Abramo quasi sacrificò Isacco.
Nel XII secolo fu utilizzato come rifugio dai pellegrini, il che causò alcuni danni. La moschea fu restaurata per la prima volta dal sultano mamelucco Lajin nel 1296. Lajin. Questa ristrutturazione ha comportato la ricostruzione del famoso minareto individuale.
Ci sono state varie riforme in tempi moderni, tra cui importanti rifacimenti nel 1999 che includevano il cemento del cortile e la lucidatura e il rifacimento della fontana con pannelli di marmo nero.
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Un capolavoro dell’architettura islamica al Cairo
Nel cuore del quartiere di Sayyida Zeinab , precisamente in via Khodairi al Cairo, sorge la Moschea di Ahmad Ibn Tulun, fiera in cima a una collina leggermente rialzata, la cui antica struttura narra silenziosamente una gloriosa storia lunga oltre undici secoli. Non è una semplice moschea, ma un monumento intramontabile e un museo a cielo aperto di architettura islamica, nonché la moschea più antica ancora esistente in Egitto.
La fondazione della Moschea di Ahmad Ibn Tulun e la città di al-Qata’i
Questa moschea fu fondata da Ahmad ibn Tulun, governatore dell'Egitto e fondatore della dinastia tulunide, che regnò dal 254 al 270 dell'Egira (868-884 d.C.). Egli fece erigere la sua grandiosa moschea nel 265 dell'Egira (879 d.C.) come parte della città di al-Qata'i, che costruì per farne la capitale del suo nuovo stato. La moschea rimase in piedi mentre la città circostante scomparve, diventandone l'unica testimonianza
Design unico in stile abbaside
La moschea di Ahmad Ibn Tulun è la seconda moschea più antica ancora esistente in Egitto e una delle più grandi, con una superficie totale – comprese le aggiunte – di circa 26.318 metri quadrati. La moschea si distingue per la sua pianta angolare, una disposizione tradizionale per le grandi moschee collettive durante l'era abbaside
L’architettura della Moschea di Ahmad Ibn Tulun: cortile, portici e ziyada
La moschea è costituita da un cortile quadrato aperto con una fontana centrale per le abluzioni, costruita durante l'epoca mamelucca. È circondata da quattro portici, il più grande dei quali è il porticato della qibla sul lato orientale, che presenta cinque file di colonne. Gli altri tre lati sono costituiti ciascuno da soli due portici. Un muro esterno circonda la moschea su tre lati (nord, sud e ovest), separandola dall'edificio con uno spazio aperto noto come ziyada, un elemento architettonico simile a quello presente nelle moschee di Samarra e Susa
Il minareto della Moschea di Ahmad Ibn Tulun: l’influenza della Malwiya di Samarra
Il minareto della moschea riflette l'influenza dell'architettura irachena nel suo design, con la scala che si snoda attorno alla facciata esterna, in modo simile alla famosa "Malwiya" di Samarra. Si tratta del primo minareto di questo tipo in Egitto, conferendo alla moschea un carattere architettonico unico.
Lo spirito non abbandona mai la Moschea
La Moschea di Ahmad Ibn Tulun non è solo un sito archeologico; è una testimonianza dell'evoluzione dell'architettura islamica in Egitto, uno spazio spirituale vibrante che ha resistito al passare del tempo. Tra i suoi visitatori si annoverano studiosi, fedeli e turisti. Si erge fiera, sussurrando una storia incisa nei mattoni, nelle decorazioni e nella luce: una storia che continua a vivere tra le mura di questo magnifico monumento abbaside. Chi desidera assistere a come la grandezza possa resistere alle vicissitudini del tempo, dovrebbe visitare la Moschea di Ahmad Ibn Tulun, poiché possiede uno spirito che trascende i venti del tempo

